Villa Borghese
Villa Borghese: Casino Valadier
Tra il 1815 e il 1816 Valadier si impegnò per progettare la trasformazione di quello che era rimasto di un casale appartenuto ai frati Agostiniani. I lavori iniziare nel ’16 e si protrassero fino al 1834 quando vennero completati il il colonnato di ingresso e le decorazioni pittoriche. Ma fino al 1837 l’edificio venne utilizzato solo per la gestione della Passeggiata pubblica. Vi fu un periodo di conduzioni problematiche e infine il 27 agosto 1922, l’edificio riaprì come ristorante. A causa del grande successo riscontrato i gestori decisero per l’ampliamento del lato occidentale con un grande terrazzo in sostituzione della scala esterna. Il periodo d’oro del Casino finì con la Liberazione nel ’43, quando l’edificio venne requisito dalle truppe alleate. Il ristorante riprese a funzionare solo nel 1964, per andare poi di nuovo verso un periodo di abbandono all’inizio degli anni ’90. Oggi è stata riaperta e si è tentato di restituire all’edificio il suo aspetto originario integrando i diversi interventi pittorici e architettonici subiti.
Villa Borghese: Arco di Esculapio
Villa Borghese:
Villa Borghese: Monumento a Nicolaj Gogol
Statua bronzea realizzata dallo scultore Zurab Zereteh, donata dal governo russo alla città di Roma nel 2002.
Villa Borghese: Galleria Nazionale di Arte Moderna
In quanto organismo statutario, la nascita della Galleria risale al 1883. La sede attuale è l’edifico che Cesare Bazzani realizzò per l’esposizione che, nel 1911, celebrava il cinquantenario dell’unità d’Italia. Il periodo d’oro della Galleria di apre con la direzione di Palma Bucarelli, durata dagli anni della guerra al 1975. La galleria va acquistando prestigio internazionale ospitando esposizione di grande livello e attualità (Ricasso, Mondrian, Pollock). Con l’uscita di scena della Bucarelli inizia un ventennio di declino della promozione d’attualità, compensato però da una politica di acquisizioni volte a riempire le lacune dell’ottocento preunitario e a ricevere in dono opere dei grandi maestri italiani del XX secolo (Balla, De Chirico, Guttuso)
Villa Borghese: Casino Valadier (Accademia di Francia)
È un complesso architettonico che ospita dal 1803 l’Accademia di Francia di Roma. Lo spazio in cui sorge la villa era occupato nell’antichità dagli Horti Luculliani. In seguito l’area venne in possesso di Messalina che proprio qui fu uccisia. Caduto l’Impero la posizione periferica ne causò l’abbandono. Nel 1564 acquistarono il terreno i nipoti del cardinale Giovanni Ricci di Montepulciano e vi trovarono usolo un edificio, la Casina del Cardinale Marcello Crescenzi i cui lavori erano stati iniziati da Nanni Lippi, e non portati a termine a causa della sua morte. I nuovi acquirenti ripresero i lavori affidandoli al figlio di Nanni, Annibale Lippi. Nel 1576 la proprietà giunge nelle mani del cardinale Ferdinando de’ Medici che fa completare i lavori da Bartolomeo Ammanati:i bassorilievi e le statue riemerse dalle vigne vennero incastonate nella facciata della villa e nel giardino che richiamava i giardini creati da suo padre Cosimo a Pisa e a Firenze. Nel 1737 la linea granducale dei medici si estinse e la villa passò ai Lorena. Nel 1803 la villa pervenne a Napoleone Bonaparte che vi trasferì l’accademia di Francia.
Villa Borghese: Orologio ad acqua
Elemento caratteristico di Villa Borghese, fu costruito su progetto di padre Giovanni Battista Embriaco, studioso di meccanica applicata e venne montato nel 1873. L’orologio, munito di 4 quadranti, funziona grazie all’acqua che da impulso al pendolo e carica il movimento e la suoneria, riempiendo alternativamente 2 bacinelle. L’ambientazione fu curata da Gioacchino Ersoch che lo collocò in una piccola torre decorata in legno secondo uno stile rurale evocante l’idea della foresta, su un isolotto al centro del laghetto.
Villa Borghese: Fontane delle tartarughe
Realizzate per l’Esposizione Universale del 1911. Le 2 fontane fanno parte della sistemazione della scalinata dei giardini di Valle Giulia ideata da Cesare Bazzani nel 1910.
Villa Borghese: Particolare della fontana precedente
Villa Borghese: Arco di Esculapio (laterale)

Villa Borghese: (Aranciera) Aranciera-museo Carlo Bilotti
L'Aranciera di Villa Borghese, ha una storia secolare e di grande interesse. Già presente nell'area prima della realizzazione della Villa Borghese da parte del cardinale Scipione quale residenza di un certo prestigio della nobile famiglia dei Ceuli, l'edificio conobbe i suoi fasti maggiori nell'ultimo quarto del Settecento con Marcantonio IV Borghese . Egli, infatti, nell'ambito delle considerevoli trasformazioni promosse nella Villa, lo fece ampliare e ridecorare facendone il perno del nuovo assetto dell'area. Si trattò, però, di un periodo glorioso destinato a breve vita a causa dei disastrosi cannoneggiamenti subiti durante gli scontri che portarono alla caduta della Repubblica Romana nel 1849.

Villa Borghese: Scultura di fronte al Museo Carlo Bilotti (Aranciera)
(continua Aranciera) Ridotto in ruderi e ricostruito molto liberamente e senza più tracce del ricchissimo apparato decorativo, fu adibito ad Aranciera, cioè al ricovero invernale dei vasi di agrumi. Nel 1903, all'epoca del passaggio di Villa Borghese al Comune di Roma, era sede di uffici e abitazioni; ospitò quindi un istituto religioso e successivamente, dal 1982, uffici comunali. E’ ora sede del Museo Carlo Bilotti. L’intervento che ha permesso la trasformazione dell’edificio a museo ha permesso di rendere di nuovo leggibile quanto restava della struttura originaria.
Villa Borghese: Portico dei leoni
Portico dei leoni: Realizzato in due fasi; alla fine del Settecento da Antonio Asprucci e quindi completato da Luigi Canina ai primi dell'Ottocento. E' una tipica piccola fabbrica di tipo eclettico o esotico, alla moda del tempo
Villa Borghese: La Fortezzuola-Museo Pietro Canonica
Indicata dai documenti seicenteschi come “Gallinaro”, dove venivano allevati struzzi, pavoni e anatre per le battute di caccia della famiglia Borghese. L’attuale denominazione deriva dalla caratteristica cinta turrita di stampo medievale che risale a un intervento di fine Settecento, attribuito ad Antonio Asprucci. Nel corso di questi lavori, Felice Giani decorò la facciata con otto teste di Cariatidi sopra porte e finestre, nel 1793.
Nel 1919, utilizzato per uffici amministrativi, l’edificio subì un incendio che ne decretò l’abbandono. Nel 1926 fu ceduto in uso allo scultore Pietro Canonica, che provvide alla sistemazione del fabbricato e alla trasformazione delle stalle ad uso espositivo. Dopo la sua morte (1959) la raccolta delle sue opere ha costituito il primo nucleo del Museo dedicato all’artista. La moglie, scomparsa nel 1987, volle donare al Comune di Roma anche gli arredi di pregio dell’appartamento da loro abitato.
Villa Borghese: Tempio di Antonino e Faustina
Disegnato da Cristoforo Unterperger, il tempietto fu eseguito nel 1792, nel quadro del rinnovamento di Villa Borghese voluto da Marcantonio Borghese. E' composto da frammenti di architetture antiche a fingere una rovina, secondo la moda dei giardini all'inglese. Ai lati sono collocate due are con le copie di iscrizioni greche.

Villa Borghese: Casino dell’orologio
Era l'antica casa del giardiniere, situata nel pineto. Verso il 1791 fu modificata da Antonio Asprucci con l'aggiunta di un porticato e di una torretta con orologio divenendo quindi sede di un nuovo museo per le sculture provenienti dagli scavi condotti a Gabii.
Villa Borghese: Orologio - casino dell'orologio
Il museo ebbe vita breve, fu smantellato nel 1807 e quasi tutte le sculture sono oggi al Museo del Louvre. Attualmente ospita uffici comunali.
Villa Borghese: Monumento a Umberto I
il monumento venne assegnato a Davide Calandra nel 1906 ma venne portato a termine da Edoardo Rubino solo nel 1926 e si trova a piazza di Siena in Villa Borghese. L’alto basamento è di porfidio, la statua equestre di bronzo.

Villa Borghese: Monumento a Umberto I

Villa Borghese: Monumento a Umberto I
Villa Borghese: Casino Nobile-Galleria Borghese
Costruito agli inizi del Seicento per accogliere la ricca collezione del cardinale Scipione Borghese. Davanti al palazzo si apre un ampio piazzale, delimitato da una balaustra sormontata da statue antiche. Acquisito dallo Stato Italiano, è stato aperto al pubblico il 7 gennaio 1902.
Il Casino Nobile ospita la Galleria Borghese.
Villa Borghese: Scultura nel parco dietro la Galleria Borghese
(continua Galleria Borghese) Il primo nucleo della collezione fu costituito dal Cardinal Scipione Borghese che, all'inizio del Seicento, dette incarico agli architetti Flaminio Ponzio e Jan van Santen (Giovanni Vasanzio) di realizzare il Casino nobile e il parco di Villa Borghese, al fine di ospitare le sue collezioni di arte antica e moderna. Dopo la morte del Cardinal Scipione (1633) la collezione fu ulteriormente arricchita, ma poi depauperata da Napoleone che sottrasse alcuni dei capolavori della scultura antica per trasferirli al Louvre.

Villa Borghese: Scultura nel parco dietro la Galleria Borghese
Villa Borghese: Fontana di Venere (dietro la Galleria Borghese)
Si tratta di un'ampia vasca circolare realizzata nel XIX secolo con al centro la statua di Venere posta su una scogliera
Villa Borghese: Monumento a Aleksander Puskin
Dono della città di Mosca alla città di Roma fu inaugurata nel 2000.Il monumento è opera dello scultore russo Yuri Orekhov ed uno dei tanti monumenti celebrativi che arricchiscono villa borghese.
Villa Borghese: Fontana dei cavalli marini
Progettata dal pittore Cristoforo Unterperger e realizzata dallo scultore Vincenzo Pacetti, fu collocata in villa Borghese alla fine del Settecento al posto della Fontana del Mascherone, distrutta insieme ai muri interni che delimitavano i tre recinti .